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Google, Instagram o Facebook: dove sono i tuoi clienti

La risposta dipende dal tuo settore e dal tuo cliente. Una guida pratica per capire dove ha senso investire — e dove no.

22 marzo 2025·4 min di lettura

Google, Instagram o Facebook: dove sono i tuoi clienti

È una delle domande più pratiche nel marketing digitale — e una delle più mal risposte. La risposta che senti più spesso è "devi essere ovunque". La risposta giusta è quasi sempre il contrario.

Ogni piattaforma ha un pubblico diverso, una logica diversa, aspettative diverse. Essere presenti su tutte senza le risorse per farlo bene è peggio che scegliere una e presidiarla con cura.

Il punto di partenza è sempre lo stesso: dove passano il tempo i tuoi clienti? E in quale momento sono più ricettivi a quello che offri?


Google — quando qualcuno sta cercando quello che fai

Google è diverso dai social. Non è una piattaforma dove le persone vanno a passare il tempo — è uno strumento che usano quando hanno una necessità precisa.

Chi cerca "avvocato diritto del lavoro Trieste" su Google è qualcuno che ha un problema e sta cercando una soluzione adesso. È il cliente più caldo che esiste — sa già di aver bisogno di qualcosa, sa già cosa cerca.

Google ha senso per quasi tutte le attività locali e per tutti i settori dove le persone cercano attivamente. Il meccanismo è intercettare la domanda nel momento in cui si manifesta.

Funziona bene per: servizi professionali, artigiani, commercio locale, sanità, qualsiasi attività dove i clienti cercano attivamente online.


Facebook — per raggiungere chi non ti sta cercando

Facebook non intercetta la domanda — la crea. Le persone non sono su Facebook per cercare un avvocato o un idraulico. Sono lì per passare il tempo, guardare le storie degli amici, seguire le pagine che gli piacciono.

Questo non significa che Facebook sia inutile — significa che va usato in modo diverso. È efficace per costruire notorietà, per raggiungere persone che potrebbero essere interessate in futuro, per mantenere un rapporto con chi già ti conosce.

La pubblicità su Facebook permette di raggiungere persone molto specifiche — per zona geografica, età, interessi. Per attività locali con un pubblico adulto, può funzionare bene.

Funziona bene per: attività locali con clientela 35+, servizi alla famiglia, negozi, ristoranti, eventi.


Instagram — dove il prodotto si vede

Instagram è una piattaforma visiva. Funziona dove il prodotto o il servizio si presta a essere mostrato — dove le immagini e i video raccontano qualcosa che le parole da sole non racconterebbero.

Un ristorante, un salone di parrucchiere, uno studio di architettura, un brand di abbigliamento — hanno qualcosa da mostrare. Un commercialista o una società di logistica — meno.

Richiede contenuti visivamente curati e una certa costanza. Non è la piattaforma giusta per chi non ha qualcosa di visivo da mostrare o non ha le risorse per produrre contenuti di qualità.

Funziona bene per: food, beauty, moda, design, arredamento, turismo, artigianato creativo, qualsiasi attività con un forte componente visivo.


LinkedIn — il B2B e i professionisti

Se i tuoi clienti sono aziende o professionisti, LinkedIn è spesso la piattaforma più efficace. È l'unico social dove le persone sono esplicitamente in modalità "professionale" — cercano fornitori, leggono contenuti di settore, si fanno un'idea dei professionisti con cui potrebbero lavorare.

Per un consulente, un avvocato d'affari, un'agenzia, una società di servizi B2B — LinkedIn è probabilmente il canale social più utile in assoluto.

Funziona bene per: professionisti, aziende B2B, consulenti, chiunque venda ad altre aziende.


Come scegliere — in pratica

Tipo di attivitàPrima sceltaSeconda scelta
Negozio localeFacebookInstagram
Ristorante / foodGoogleInstagram
Professionista (avvocato, medico)GoogleLinkedIn
Artigiano / lavori in casaGoogleFacebook
Azienda B2BLinkedInGoogle
Moda / beauty / designInstagramFacebook
Consulente / agenziaLinkedInGoogle
FAQ

Domande frequenti

Posso usare la stessa pagina per tutti i social?

Tecnicamente sì, ma non funziona. Ogni piattaforma ha formati, ritmi e aspettative diverse. Un contenuto pensato per LinkedIn suona strano su Instagram. Meglio adattare — o concentrarsi su una piattaforma e farla bene.

Come faccio a sapere se i miei clienti usano una certa piattaforma?

Chiedendo. Ai tuoi clienti attuali, nelle conversazioni normali. "Come ci hai trovati? Sei su Facebook? Usi LinkedIn?" Poche risposte già danno un'indicazione chiara.

Se sono già su una piattaforma ma non funziona, devo cambiare?

Prima di cambiare piattaforma, vale la pena capire perché non funziona. Spesso il problema non è il canale — è il tipo di contenuto, la frequenza, il tono. Cambiare piattaforma senza capire il problema di solito non risolve niente.

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